EA7 Milano Marathon 2017 By Max

È la mia PENULTIMA maratona….. a New York a novembre si chiude…..
La giornata inizia in modo strano…. mi sveglio e mi alzo senza avere sonno…. strano di solito a quest’ora (7:00) sono ancora in fase REM nonostante sia già in piedi da mezzora, ma oggi no…. mah….
7:22 ritrovo sotto casa con Logli e poi alle 7:30 ritrovo all’edicola…. mancano 2 minuti…. devo sbrigarmi…. è tardi, Logli lo vedo già fuori da casa mia…. ultime cose in sacca e via!!!

All’edicola sono presenti Mr. Onion, Janny e El Buitre…. ne mancano altri 2 dei nostri e le Ora d’Aria che faranno la staffetta….. il Bone ci aspetta in cascina…. ore 7:35 arriva anche Ripi  e si parte…. troviamo il Bone all’incrocio di via toscana che ci aspetta.
Si va…….
Si prende la metro e alle 8:15 siamo sul campo gara….. ci sono giá i top che si riscaldano a una velocitá che per me è piu veloce di una mia ripetuta al max della velocitá….. parola d’ordine di oggi: velocità!

Che si fa? Ce lo prendiamo un caffè?
NOOOOO, nella fretta ho dimenticato la merendina pre-gara….. poco male…. sono le 8:45 un croissant me lo magno….. a proposito Mr. Onion…. ti devo ancora un croissant!

Se magna, ci si fa un selfie di gruppo con le ragazze e poi tutti a cambiarsi.
Qualcuno corre al cesso, qualcun’altro sparisce per poi riapparire appena prima dell’ultimo viaggio verso il deposito borse, ma tant’è. Ci siamo.
All’ultimo ci perdiamo un po’ tutti…. restiamo solo io e Logli.
Pazienza ci ritroveremo tutti sotto il Numero 8 dell’ultima griglia.
Si va al deposito borse nel casino piu totale…. mancano 20 minuti alla partenza…. poi si entra in griglia…. numero 8…. non c’è nessuno!
Mi incazzo un po’, ma arriveranno….. niente!
Ok Logli ci siamo. Partiamo da soli. Tu vai pure avanti. Io parto ultimo.
9:30….. non si sente il cannone, ma lo speaker si!
Si parte. 5 minuti precisi per arrivare sotto al traguardo e far partire il crono…..
Si gira a sinistra in porta Venezia…. guardo l’orologio….. runtastic si è spento!
Panico x un secondo…. ma alla fine siamo partiti precisi…. guarderó l’ora calcolando 6’00” al km, l’obiettivo prefissato. Speriamo.
Appena giù dal ponte, all’inizio di piazza della Repubblica, arrivano giá i primi….. hanno gia percorso 3 km….. io devo ancora finire il primo….. andiamo bene….
Le strade sono piene di gente che incita e applaude e il clima è fantastico…. fa fresco. E io sono in canotta…. speriamo che arrivi anche qualche sciacquata….. intanto proseguiamo…. la mia corsa è sciolta e tranquilla, passi corti (Umby docet) e via al mio ritmo.

Tra emozionanti 5 richiesti e concessi ai sostenitori a bordo strada, qualche grido di incitazione fra noi runner, qualche posa x i fotografi e il passaggio in piazza del duomo, intravedo il cartello dei 10Km….
NOOOOOO, non ho mai guardato l’orologio…. lo faccio ora….. sono sotto l’ora….. troppo forte? Ma no, va bene così…..
Arrivo in zona ippodromo, lì c’è il 2º cambio staffetta…. c’è la Emy che mi aspetta con la mia borraccia di sali….. dove sei Emy? Non ti vedo….. e infatti la mia borraccia resta lì. Troppo casino, impossibile da trovare…..Ma….. cazzzzz ho giá passato la mezza maratona…… sono al Km 22 in 2h10′ circa…… sono sotto….. molto bene… allora vado avanti così, iltempo si mantiene fresco, direi che tutto procede bene.
Ormai al 30º zona Bonola….. qui c’è la Betty che nel frattempo mi ha telefonato x dirmi che mi aspetta coi sali…..Bene! Betty avvistata con quei fantastici leggins da Wonder Woman quale è! Grazie x la borraccia Betty.

Quanta gente….. quanti bimbi che incitano….. emozionante davvero….. ormai sono al 40º….. da un paio di km ho rallentato, complice il sole che è uscito e ha scaldato di quel tanto che a me fa impazzire……. Voglio arrivare a testa alta all’arrivo….. li ho 3 fantastiche sorprese che mi aspettano…… ma mancano ancora 2 Km circa…. e una maledetta salita all’ultimo Km…..

Ultima curva….. e loro sono lì, sedute a terra, sulla strada oltre le transenne….
La piccola che urla e indica verso di me: “Eccolo!!! Papà!!”. Si alzano, saluto Laura, le prendo per mano e corro verso il traguardo x gli ultimi 200m….. beh questi ultimi 200m non li descrivo…. li lascio solo immaginare……
Arriviamo tutti e 3 felici, impossibile descriverlo, davvero….

Anche questa è andata, penso…. e nel frattempo arriva Janny che ha avuto qualche problemino coi crampi, un abbraccio, una foto insieme e si va al ristoro….
Finita.
Si ma come? Quanto ci ho messo? Lo sapró circa 3 ore dopo. Il mio personale in 4h17’23″”, circa 8 minuti meglio del precedente…..

È la mia PENULTIMA Maratona, a New York a novembre si chiude…… FORSE!

RIMBARUNNER FOREVER!!!

Maratona di Roma 2017 – by Paul

02/04/2017

In un clima festoso e caotico, procediamo verso la griglia di partenza incanalati fra migliaia di persone. Sfiliamo accanto al maestoso Colosseo con riverenza e rispetto. Ci siamo!…il saluto d’incoraggiamento “Rimba” e lo sparo da il via alla Gara. Cinque minuti e 28 secondi dopo, passiamo, finalmente, sotto il via. Trilli di orologi, azionati dai Runners, segnalano che quello è l’inizio di questa nuova avventura sportiva.

Gocce di pioggia, con tempismo assoluto, ci scortano fin dai primi passi. Scalpiccio di migliaia di passi che impattano parte dei 6 chilometri di San Pietrini, ci conducono al Circo Massimo, dove il Signore dei Runners, con un unico e fragoroso tuono, manda il suo saluto ed il suo augurio di buona gara. Il popolo in corsa é tutt’uno come l’urlo di risposta che si leva verso il cielo.

Non vi è momento in cui il circuito non sia permeato di storia. Volti nuovi sfilano via via che il tempo scorre. L’incitazione reciproca, lo scambiarsi consigli, impressioni. Riconoscere o essere riconosciuti da qualcuno. La fatica che aumenta e si fa crampi. La Pioggia che scroscia copiosa ormai da tempo, si mischia alle mie lacrime di fatica e dolore. Il pensare diventa parola: <non mollare Paolo!…mancano soltanto due giri del paese…> dice a me stesso la mia voce alta. Al 37° le mie gambe smettono di correre ed inizia la mia testa, sospinta dai più che mi si affiancano incitandomi e dalla gente che per tutto il circuito e sotto la pioggia ha nutrito la nostra voglia di arrivare.

Avrei voluto metterci meno tempo della mia prima di Milano di un anno fa, ma non avevo fatto i conti coi continui sali e scendi di questa magnifica città. Con la pioggia e i san pietrini. Con la salita dei “Parioli”. Al quarantesimo decido di fermarmi all’ ultimo ristoro, strecciare un po’ i muscoli, e prendermela con calma, perché essere oggi qui è già una festa; la torta è arrivare.

Riprendo convinto che i 5 chilometri di crampi, nonostante la determinazione a non fermarmi, mi abbiano portato oltre il tempo ottenuto a Milano (4.20.17), ed arrivo finalmente a scorgere il tabellone del Finish coi suoi tre quadranti luminosi che scandiscono il tempo trascorso. Mancano soltanto 300 metri. Supero lentamente una donna che mi esorta ad incitarla: <tirame!> mi dice in romanesco. <Non mollare!…dai  dai!> la sprono e poi guardo il mio crono. Stupore…<forse faccio il mio PB> urlo alla donna. Un Runner mi sente e mi dice <segumi!!>,  ed io do fondo alle ultime energie prese non si sa da dove. 100 metri e lui mi incita. Piango e corro insieme a lui.

Traguardo. Nove secondi sotto Milano. E’ PB, la ciliegina inaspettata e finalmente posso piangere da fermo abbracciato allo sconosciuto Runner che, ultimo dei tanti, mi ha accompagnato alle lacrime di gioia.

Ritiro la medaglia e mi avvio all’uscita dove ad aspettarmi (come sempre), trovo  i Fratelli RIMBARUNNER che sono arrivati prima. Infreddoliti e bagnati fradici dall’ acqua scrosciante, mi saluta e festeggiano con me il mio nuovo piccolo, ma grandissimo PB.

Il nostro pensiero, ora, va ai RIMBA impegnati nella Maratona di Milano, perché…

Dove c’è uno di noi, ci siamo sempre tutti

Impegno e fatica sono uguali per tutti, dai più veloci ai più lenti, così come la gioia di arrivare al traguardo e innamorarsi un’altra volta, ancora, della vita.

Paul

Allenamento pre- Milano Marathon 2017 by Andre

Dopo 3 mesi di dolori e ancora no del tutto passati, questa mattina riprovare un allenamento test x domenica insieme a Voi alle 5:15, non ha prezzo…..

Grazie Max, grazie Logli, Stefano e Ripi…… Mi siete mancati tutti. Speriamo di andare sempre meglio. Buona giornataaaaaa

Verona 2015, La mia 2ª maratona – by Andre

Dopo aver affrontato Milano i primi di Aprile 2015, e comunque chiusa in un tempo del tutto onorevole, decido di partire con allenamenti più approfonditi e mirati.
Su consiglio di Donata Casiraghi, entra a far parte dei miei allenamenti Running Zen,
Coach Ignazio Antonacci.

La mia vita da atleta amatoriale cambia radicalmente, gli allenamenti sono tre a settimana con programmi ben bilanciati tra lunghi, variazioni e progressivi.
Inizio ad IMPARARE a correre, a recuperare SIA NEL RIPOSO CHE NELLA CORSA, al modo di pensare, pensare nel modo corretto e ad abituare sempre di più il mio corpo, la mia mente a certe fatiche.
Coinvolgere un esperto, un preparatore del suo livello serve, serve tantissimo. Non solo fisicamente ma soprattutto mentalmente.
Ignazio si è dimostrato più volte una persona comprensiva, un amico che conosce la materia e come risponde un fisico allenato piuttosto che uno non allenato. Mi insegna ad avere pazienza e a restare calmo nei momenti più complicati.
Decido che Novembre potrebbe essere un test per verificare se gli allenamenti danno il suo effetto o meno, e che la maratona di Verona potrebbe essere la gara giusta.
Quindi parte tutta l’organizzazione con la mia famiglia per un week end a Verona.
Per la preparazione, su consiglio di Ignazio, decido di inserire una 33 km nella Maratona d’Italia, si parte da Maranello e si arriva a Carpi, per i 42 km, per la mia preparazione affronto una distanza inferiore e mi fermo a Soliera.
Questo lungo diventa per me fondamentale dedicarlo ad una bambina che ho nel cuore e mai conosciuta. Si chiama Alice Argentini.

Ho seguito la sua storia insieme a Katia e grazie alla condivisione della sua mamma che ci aggiornava su un sito abbiamo sofferto con loro e pregato per loro. Certo non possiamo minimamente immaginare, o forse si, una cosa di questo tipo come possa devastarti CUORE ANIMA e CERVELLO…
Solo in seguito collego che Argentini è una famiglia di Firenze e che ho conosciuto (guarda il caso) molto tempo prima quando da piccolo le nostre famiglie facevano campeggio sul fiume Magra tra la Liguria e la Toscana, al Camping River.
Questa bimba, strappata da questa vita troppo velocemente, e come siamo fortunati ad avere quella cosa che si chiama salute. Ti accorgi del coraggio dei suoi genitori e ti scervelli per capire come siano riusciti ad affrontare questa difficoltà. Ti immedesimi e provi ad indossare solo per un instante quei panni facendoti quella domanda: Ma tu come avresti gestito una cosa simile!!! Mi vengono i brividi, mi si gela il sangue. Ho pianto molto per lei nel silenzio delle mie serate, nelle mie corse nelle mie preghiere.
Ammiro Susanna e Duccio per come sono stati capace di gestire questa cose. Persone come loro dovrebbero avere un bonus con la vita. Non è giusto affrontare certe sofferenze.
Eppure quotidianamente di cose brutte come quella di Alice ce ne sono tantissime.
Ma torniamo all’organizzazione e alla preparazione della Maratona di Verona.
Trovo un Albergo proprio accanto all’Arena dove era prevista la partenza e l’arrivo in modo che Katia e Morgan potessero gestire al meglio le loro necessità, ed io impegnato a fare la mia gara.
Tutto sommato la gara scorre bene, a parte la partenza. Ci fanno partire dietro a chi camminava… vai a capire come ci hanno ingabbiato e i primi 5 km sono dedicati a zizzagare tre le persone che di correre non avevano la minima intenzione.
Ricordo di aver tenuto un ritmo tranquillo e costante fino al 35/36 km forse troppo tranquillo e a quel punto era troppo tardi per puntare ad un risultato migliore, anzi, mollai con la testa e mi accontentai di un 4 ore e 31 minuti circa che tutto sommato era il mio nuovo personale ma non del tutto sufficiente al risultato che volevo.

Katia e Morgan ancora oggi mi ringraziano dello splendido week end passato a Verona.
Io torno a casa da quel week end con una convinzione in più…
Caro Ignazio, voglio di più, il mio 2016 sarà un anno pieno di km.
Voglio migliorare ancora. E infatti il 2016 sarà un anno pieno di km e di soddisfazioni.

Maratona di Roma 2017 – by Ivo

Quale può essere la cosa più importante, fondamentale e indimenticabile per un runner che si accinge a correre una maratona… eh gia’ prima sosta colazione autogrill, Il Segretario: “…. noooooo ragazzi ho dimenticato le scarpe a casa!!!!” ecco qua questo sono i Rimba ed il loro mondo e l’avventura ha inizio! Il sabato scorre tra le solite goliardate e l’armoniosa condivisione dell’appartamento e della cena pre gara. Il giorno della gara tra pioggia, caos, allegria e paesaggi da togliere il fiato tutti portano a compimento la loro fatica, Beppe ad minchiam ma meraviglioso come sempre, Umby che tra incazzature varie scopre poi (svelato dalla moglie!!) che forse realizza il personal best, Rulo che praticamente senza allenamento e senza orologio porta a casa un tempo di tutto rispetto ma soprattutto Paolino che tra crampi sofferenza e lacrime abbassa il proprio personale e il Presidente che compie un impresa eroica commovente perché terminare i propri 42k in condizioni fisiche difficili non è da tutti!!! Splendidi Meravigliosi Rimba!!!! Poi tra baci, abbracci, freddo, doccia e finalmente birra birra e birra un meritato periodo da Rimba turisti per concludere un altro Week end indimenticabile!!! Grazie W I RIMBARUNNER